Il segreto della pizza ecosostenibile: buona, sana e responsabile!

By Luisa Vecchio | Mangiare Sano

Caro amico di Pizz’App, oggi introduciamo un argomento che sta molto a cuore a noi amanti del mangiar bene: gli alimenti bio, ovvero gli alimenti più sani, ricchi di sostanze nutritive – e totalmente privi di quelle nocive – e dal sapore sincero di “una volta” (proprio il sapore speciale dei pasti con cui le nostre nonne imbandivano la tavola della domenica).

Come abbiamo già introdotto in un nostro precedente articolo (ipertesto del link), gli elementi che rendono la pizza sana e digeribile sono:
–  una buona cottura che rende inattivi i lieviti contenuti nell’impasto (e ci evita la pessima sensazione di avere nello stomaco un intero panificio in piena lievitazione)
– un tempo adeguato di maturazione dell’impasto, che arricchisce la pizza con l’apporto degli amminoacidi e di zuccheri semplici che ne facilitano la digestione
– la farina
– l’idratazione (ovvero la giusta quantità di acqua nell’impasto)
– il sale, che non deve essere in eccesso (se non vogliamo svegliarci con l’irrefrenabile bisogno di bere l’intera fontana di Trevi)

Ma oltre a questi fattori, che stanno alla base di una pizza eccellente, la digeribilità dipende anche dagli ingredienti con cui il pizzaiolo ce la farcisce.

Le coltivazioni biologiche, come attestano decine e decine di studi scientifici (che smentiscono completamente le becere vocine da corridoio dell’area mediocre del web), ci regalano prodotti nettamente più sani rispetto alle coltivazioni non-bio, perchè:
– mantengono intatte le loro caratteristiche organolettiche, rispettando i cicli naturali di produzione;
– non utilizzano pesticidi e concimi artificiali, che per contro vengono invece utilizzati nelle coltivazioni non-bio come scorciatoie (con il risultato che il prodotto non-bio è pieno di sostanze tossiche, alcune delle quali spesso cancerogene);
– sono a impatto zero: non inquinano i terreni e rispettano la natura.
– sono inconfutabilmente più buoni.

A questo punto starai sicuramente pensando: “Sì, biologico è meglio. Ma al portafoglio chi ci pensa?”. Niente di più sbagliato.
Vero è che una confezione di passata biologica ha un prezzo più elevato rispetto alla passata da trentacinque centesimi, ma se ragioniamo così significa che non stiamo veramente considerando la salute del nostro corpo (che dovrebbe trovarsi in cima alla scala delle nostre priorità).
Tra spendere una manciata di euro in più e guadagnarne in benessere mangiando un prodotto sano e spendere un solo euro e inghiottire veleno, è chiaramente più conveniente scegliere la prima opzione.

La seconda domanda che adesso sta bazzicando tra i tuoi pensieri probabilmente è: “ok, ma come faccio ad essere sicuro che quello che scelgo sia davvero un prodotto bio e non una bufala?”.
Noi di Pizz’App sappiamo come riconoscere il vero biologico, e te lo sveliamo.
La prima cosa cui prestare attenzione è l’etichettatura del prodotto, ovvero le fascette, le etichette, gli imballaggi primari e secondari che accompagnano il prodotto che devono recare il logo di produzione biologica dell’Unione Europea (eccolo qui).
L’etichietta deve inoltre riportare la scritta “Agricoltura biologica” seguita dal nome dell’Organismo che esegue i controlli (con tanto di numero di autorizzazione ministeriale).

Il secondo elemento che ti assicura che il prodotto che stai mangiando è un vero bio è la sua tracciabilità, ovvero la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, la filiera che lo trasporta dalle mani del contadino alla tua tavola.
La tracciabilità è una prassi in vigore in tutta l’Unione Europea dal 2005, e in ogni vero prodotto bio ed è riportata trasparentemente sull’etichetta.

In definitiva, caro amico, se la tua pizza ha un impasto creato a regola d’arte ed  è condita con prodotti bio, la tua cena sarà certamente superlativa. Mangiandola, inoltre, non avrai contribuito soltanto al benessere del tuo corpo, ma anche al benessere di tutto il pianeta! Bello, no?

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