Perchè difficilmente ci sarà una inversione di tendenza e cosa puoi fare per non essere il prossimo…

Analisi

Set 27

Artigianato in ginocchio, in 8 anni perse 158mila botteghe

Artigiani e piccoli commercianti in ginocchio. Negli ultimi 8 anni sono stati perse quasi 158.000 imprese attive tra botteghe e piccoli negozi di vicinato. Di queste, oltre 145.000 operavano nell’artigianato e poco più di 12.000 nel piccolo commercio. La Cgia stima che a seguito di queste chiusure abbiano perso il lavoro poco meno di 400.000 addetti.

“La crisi, il calo dei consumi, le tasse, la burocrazia, la mancanza di credito e l’impennata del costo degli affitti – denuncia il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – sono le principali cause che hanno costretto molti piccoli imprenditori ad abbassare definitivamente la saracinesca della propria bottega. Se, inoltre, teniamo conto che negli ultimi 15 anni le politiche commerciali della grande distribuzione si sono fatte sempre più mirate ed aggressive, per molti artigiani e piccoli negozianti non c’è stata via di scampo. L’unica soluzione è stata quella di gettare definitivamente la spugna”.

La caduta, purtroppo, è continuata anche negli ultimi 12 mesi: tra il giugno di quest’anno e lo stesso mese del 2016 il numero delle imprese attive nell’artigianato e nel commercio al dettaglio è sceso di 25.604 unità (-1,2 per cento). In questi ultimi 8 anni, lo stock complessivo delle imprese attive nell’artigianato è costantemente sceso da 1.463.318 a 1.322.640, le attività del commercio al dettaglio, invece, sono diminuite in misura più contenuta. Se nel 2009 erano 805.147, nel giugno di quest’anno si sono attestate a quota 793.102.

Le categorie artigiane che dal 2009 hanno subito le contrazioni più importanti sono state quelle degli autotrasportatori (-30 per cento), i falegnami (-27,7 per cento), gli edili (-27,6 per cento) e i produttori di mobili (-23,8 per cento). In contro tendenza, invece, il numero di parrucchieri ed estetisti (+2,4 per cento), gli alimentaristi (+2,8 per cento), i taxisti/autonoleggiatori (+6,6 per cento), le gelaterie/pasticcerie/take away (+16,6 per cento), i designer (+44,8 per cento) e i riparatori/manutentori/installatori di macchine (+58 per cento).

Il Sud è stata la ripartizione geografica più colpita dalla chiusura delle attività artigianali. Sempre dal giugno del 2009 allo stesso mese di quest’anno, la diminuzione è stata del 12,4 per cento: Sardegna (-17,1 per cento), Abruzzo (-14,5 per cento), Sicilia (-13,5 per cento), Molise (-13,2 per cento) e la Basilicata (-13,1 per cento) sono state le regioni che hanno subito la contrazione più forte. In termini assoluti, invece, è la Lombardia (-18.652) il territorio che ha registrato il numero di chiusure più elevato. Seguono l’Emilia Romagna (-16.466), il Piemonte (-15.333) e il Veneto (-14.883). Anche nell’ultimo anno la contrazione del numero delle imprese artigiane attive nel paese ha interessato tutte le 20 regioni d’Italia.

Un processo inarrestabile

I dati dimostrano che ci sono in atto inversioni di tendenza nelle abitudini dei consumatori e sempre una maggiore attenzione nei confronti del cibo e della qualità degli ingredienti. Trovi maggiori informazioni nel REPORT che puoi richiedere e ricevere comodamente a casa tua compilando il questionario che trovi QUI.

Ogni giorno sui giornali, alla radio e soprattutto in televisione si parla di relazione tra salute ed alimentazione, molte persone stanno via via superando la confusione iniziale sul cosa mangiare e sempre di più sono quelle che scelgono prodotti BIO e senza glutine / lattosio anche se non sono celiaci e non hanno ancora scoperto intolleranze di sorta.

Questo finirà per innescare una sorta di “moda” e il rischio che corri se non ti adegui per tempo offrendo alternative valide al tuo pubblico è quello di vederti portare via sempre più clienti e fare la fine della rana nell’acqua calda.

Se a questo aggiungi che la gente utilizza sempre più spesso lo smartphone per informarsi e acquistare le cose che desidera, ecco che dovresti chiederti, cosa sarà della mia attività se i miei attuali clienti da domani potessero acquistare un prodotto alternativo o magari migliore comodamente da casa?

La risposta è che la tua attività sarebbe fortemente compromessa e la tua esistenza nel medio periodo potrebbe non essere più così scontata.

Però c’è una soluzione

La soluzione è quella di anticipare nei tempi chi opera nella tua zona e potrà dotarsi di questi strumenti senza che tu te ne accorga.

Perchè un dato è certo, se tu continuerai ad ignorare il mercato che sta cambiando, stai certo che arriverà il giorno, neanche troppo lontano, che il mercato ignorerà te.

Dunque non è se questo accadrà, ma piuttosto quando accadrà, perchè il cambiamento in atto è sotto gli occhi di tutti ed è certo che si manifesterà spazzando via i più deboli.

Quello che puoi fare subito è dotarti di una piattaforma dedicata a te soltanto che ti permette di acquisire clienti nuovi e mantenere quelli esistenti grazie ad una applicazione che consentirà loro di comunicare con te, ordinare nella tua pizzeria e che permetterà loro di essere sempre aggiornati sulle tue attività e sulle tue iniziative.

Non devi preoccuparti. La piattaforma potrà essere tua in modo semplice e veloce e sarai inoltre supportato in modo efficace e moderno in tutte le attività promozionali e di marketing in tutta la tua area.

A differenza di piattaforme come ad esempio Just Eat dove i potenziali clienti trovano decine e decine di locali, tu avrai una piattaforma dedicata dove i potenziali clienti troveranno soltanto te ed avranno mille ragioni per acquistare da te piuttosto che dalla tua concorrenza.

Vuoi scoprire come fare ?

E’ semplice, inizia dalla compilazione del questionario che trovi QUI !

 

Leave a Comment:

Leave a Comment: